Analisi dei processi
Guardiamo come si lavora davvero oggi: da dove entra il lavoro, per quali mani passa, dove si ferma.
Automazioni AI d'impresa
Smettere di ricopiare gli ordini nel gestionale. Di rispondere alla stessa domanda più volte al giorno. Di smistare le email una per una. Quel lavoro può andare da solo.
AttivitàSi automatizza
Tempo perso
Il problema non è quanto tempo perdi oggi. È quanto ne perderai ancora.
Cosa facciamo
La scansione dei processi è il primo lavoro che facciamo, ed è un lavoro a sé. Al termine capirai cosa automatizzare, cosa non toccare e quanto ti costa oggi il lavoro che si ripete.
Guardiamo come si lavora davvero oggi: da dove entra il lavoro, per quali mani passa, dove si ferma.
Separiamo i passaggi che tornano sempre uguali da quelli in cui serve una persona che decide.
Quanto costa oggi quel lavoro, quanto costa toglierlo di mezzo e in quanto tempo rientra la spesa.
Cosa si fa per primo, con quali strumenti e in quanto tempo. Scritto nero su bianco, prima di cominciare.
I nostri strumenti
Ogni problema ha la sua soluzione, ogni caso il suo strumento.
I dati passano da soli da un programma all'altro. Nessuno ricopia niente.
Risponde leggendo i tuoi documenti, e dice da quale pagina ha preso la risposta.
Risponde al telefono con voce naturale, anche quando l'ufficio è chiuso.
Scrivono al numero aziendale e la risposta arriva subito, anche di notte.
Chi ti chiama da WhatsApp trova qualcuno che risponde e parla.
Chi visita il sito trova la risposta lì, senza scrivere un'email.
Il pezzo B si monta dopo aver tolto il carter: serve la chiave da 4 mm.
manuale di installazione, pag. 34Le richieste si smistano da sole. Quelle facili si chiudono, per le altre l'operatore trova la risposta già scritta, con accanto la pagina del manuale da cui viene, e la conferma. Dal pannello vedi quanto sta reggendo da solo il sistema e quanto arriva a te.
Gli scenari già collaudati
Sono casi diversi, con lo stesso problema: processi ripetitivi gestiti manualmente. Se ti ritrovi in uno di questi, il margine di miglioramento è garantito.
Il tecnico in cantiere si trova davanti un modello che non conosce e chiama l'ufficio.
Adesso apre il chatbot aziendale dal telefono e gli manda quello che ha sottomano: la foto dell'impianto, la sigla del modello o il numero di serie. Riceve la scheda di quel modello, la procedura giusta e la pagina di manuale che gli serve, con scritto da dove viene. Se è un modello troppo vecchio e il manuale non lo copre, la domanda arriva a te invece di restare senza risposta.
Una cosa simile l'abbiamo già trattata, ma non mi ricordo in quale fascicolo.
Lo chiedi a parole tue e ti riporta gli atti in cui quel punto è stato affrontato, con il fascicolo e la pagina. Su una pratica nuova ti mette in fila i precedenti interni che le somigliano: la valutazione resta tua, il tempo per ritrovare le carte no.
Gli agenti chiamano l'ufficio tutto il giorno per sapere se un appuntamento è confermato.
Adesso l'agente lo chiede al chatbot aziendale e si vede arrivare gli appuntamenti della giornata, l'indirizzo e chi troverà. Se il cliente sposta, l'appuntamento si aggiorna dove è scritto, senza che nessuno lo ricopi.
L'impianto fa un rumore strano e sono le nove di sera.
Il cliente scrive al numero aziendale. Il sistema capisce di quale impianto parla, gli fa provare le due cose che nella maggior parte dei casi bastano, e se non bastano apre il ticket già classificato. La mattina l'operatore lo trova con la risposta pronta da controllare, non da scrivere.
Chi passa dal sito se ne va senza lasciare niente.
Il chatbot risponde alle domande vere, quelle per cui la gente scriverebbe un'email. Quando la risposta non basta chiede nome e recapito e passa la richiesta a chi la deve seguire, con tutta la conversazione allegata, così nessuno ricomincia da capo.
Dopo le sei il telefono suona e non risponde nessuno.
Risponde l'AI e capisce subito se è un guasto o una richiesta commerciale. Il primo livello lo chiude lei, per il resto fissa l'appuntamento o lascia il messaggio già scritto sul tavolo di chi lo deve leggere.
Il tuo caso non è tra questi? Quasi sempre vuol dire che somiglia a due di questi messi insieme. Raccontacelo, noi abbiamo la soluzione.
Un unico cervello
Il passo che fa la differenza è tenerli insieme. Presi uno per uno i 7 servizi funzionano, ma restano 7 cose da aggiornare a mano: cambi il listino e lo devi rimettere nel chatbot del sito, poi in quello di WhatsApp, poi nelle risposte al telefono. Dentro FxAi Hub lo cambi in un posto solo, e si applica a tutti gli scenari.
Da dove ti scrivono e ti chiamano
Quello che l'azienda sa
La conoscenza aziendale sta scritta una volta sola. Il listino nuovo lo carichi in un posto e da quel momento risponde giusto su tutti i canali.
Si parte da uno
È un ingresso nuovo alla stessa porta. Cominci dal telefono, dopo sei mesi accendi WhatsApp: non si rifà niente.
Una memoria sola
Niente listini ricopiati in tre posti diversi, con il rischio che due su tre restino vecchi.
Si vede tutto
Le conversazioni restano leggibili. Quando qualcosa non ha funzionato, si trova dov'era il problema invece di indovinare.
Guarda come funziona FxAi Hub, con i canali, la conoscenza e i passi per crescere un servizio alla volta.
Ci racconti qual è il lavoro che ti sembra sempre uguale, noi ti diciamo se secondo noi si automatizza. Se la risposta è no, te la diciamo lo stesso.
Ti risponde una persona, di solito in giornata.